News Aziendali 17 Set 2026 Marta

ESG significa anche comunità: investire nel territorio e nelle nuove generazioni


Per un’azienda, avere radici non significa soltanto avere una sede. Significa riconoscere il luogo in cui si è scelto di vivere e lavorare come parte della propria responsabilità.

Nord Est Systems è nata nel 1994 e da oltre trent’anni ha scelto di mantenere le proprie radici in Val d’Arzino, ad Anduins. È una scelta che ci ha accompagnato fin dall’inizio e che, nel tempo, ci ha portato a considerare il territorio non semplicemente come il luogo in cui lavoriamo, ma come una parte integrante della nostra identità.

Essere un’impresa in una valle significa conoscere bene le opportunità, ma anche le difficoltà di vivere in un’area lontana dai grandi centri. Significa sapere che alcuni servizi sono più difficili da raggiungere, che le occasioni di incontro possono essere meno frequenti e che, soprattutto per i giovani, uscire, incontrarsi, imparare e costruire relazioni può richiedere spostamenti che in una città spesso non sono necessari.

Per questo crediamo che creare e sostenere spazi di aggregazione sia una forma concreta di investimento sul futuro di una comunità.

La socialità non può dipendere soltanto dal consumo

Viviamo in una società nella quale molte delle occasioni di incontro passano, direttamente o indirettamente, attraverso il consumo: un aperitivo, una cena, un centro commerciale, un locale, un viaggio, un evento a pagamento.

Non c’è nulla di negativo nel consumo in sé. Il problema nasce quando diventa quasi l’unico modo attraverso il quale possiamo costruire occasioni di socialità.

Una comunità ha bisogno anche di luoghi nei quali si possa semplicemente stare insieme, imparare qualcosa, fare, ascoltare, partecipare e contribuire, senza che l’accesso alla relazione sociale debba necessariamente coincidere con la capacità di spendere.

I dati sulla partecipazione sociale raccontano, peraltro, una situazione che merita attenzione. Secondo l’Istat, nel 2024 quasi tre persone su dieci con almeno 14 anni hanno partecipato ad attività di associazioni ricreative, culturali, politiche, civiche, sportive o religiose. Il dato è migliorato rispetto al 2023, ma rimane oltre quattro punti percentuali sotto quello del 2014. L’Istat rileva inoltre una tendenza di lungo periodo sostanzialmente stabile per le relazioni familiari e un lieve declino per quelle amicali.

Sono numeri che non permettono di parlare semplicemente di una società “asociale”, ma che ci ricordano quanto sia importante non dare per scontate le occasioni di relazione.

E questo vale ancora di più nei territori meno densamente abitati.

Nelle valli un luogo di incontro è un’infrastruttura sociale

Quando si parla di infrastrutture, pensiamo normalmente a strade, connessioni internet, trasporti, edifici pubblici.

Ma esiste anche un’infrastruttura meno visibile e altrettanto importante: la possibilità concreta di incontrarsi.

Un’associazione, una sala prove, una scuola di musica, una biblioteca, un centro culturale, una palestra, un laboratorio possono diventare punti di riferimento per una comunità.

Sono luoghi nei quali le persone non sono soltanto utenti: diventano partecipanti.

Per chi vive in una valle questo può fare una differenza particolare. Un’attività organizzata localmente significa non dover necessariamente percorrere decine di chilometri per trovare un’occasione di formazione o di incontro. Significa permettere a bambini e ragazzi di costruire relazioni con coetanei che abitano vicino a loro. Significa, allo stesso tempo, creare occasioni perché generazioni diverse possano incontrarsi.

Il tema è particolarmente rilevante in territori che hanno vissuto processi di spopolamento e riduzione dei servizi. Anche per questo, nella nostra esperienza, sostenere le realtà associative locali non è un’attività accessoria: è un modo concreto per contribuire alla vitalità del territorio.

La musica come palestra di vita

È in questo contesto che si inserisce il nostro impegno a fianco dell’Associazione Musicale e Culturale Santa Margherita, realtà che da anni opera ad Anduins e nella Val d’Arzino.

La musica ha una caratteristica particolare: mette insieme le persone attorno a qualcosa che si fa, non soltanto a qualcosa che si consuma.

Si studia uno strumento. Si prova. Si sbaglia. Si ascolta. Si riprova. Si impara a rispettare il proprio turno e quello degli altri. Si lavora individualmente per poi mettere il proprio risultato al servizio di un gruppo.

Sono competenze musicali, naturalmente. Ma sono anche competenze personali e relazionali.

La scuola e le attività dell’associazione offrono infatti a bambini, ragazzi e adulti occasioni di apprendimento, incontro e condivisione. Tra i progetti c’è anche l’orchestra d’archi giovanile: un’esperienza nella quale il risultato finale dipende dalla capacità di ciascuno di ascoltare gli altri e di trovare il proprio posto all’interno dell’insieme.

È difficile trovare un esempio più concreto di quello che oggi chiamiamo soft skills.

Imparare a suonare insieme significa imparare a stare insieme

Collaborazione, ascolto, disciplina, capacità di comunicare, gestione dell’errore, perseveranza, responsabilità individuale e capacità di lavorare per un obiettivo comune sono competenze che non appartengono soltanto al mondo della scuola o del lavoro.

Sono competenze di vita.

La ricerca educativa considera sempre più le soft skills come competenze che aiutano le persone ad agire efficacemente in contesti diversi e che hanno un ruolo nella partecipazione sociale, nell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e anche nell’occupabilità.

Per questo crediamo che offrire ai giovani occasioni nelle quali queste capacità possano essere sperimentate concretamente sia un investimento importante.

E la musica offre una palestra straordinaria perché rende tutto questo immediatamente visibile.

Quando un’orchestra suona, nessuno può fare tutto da solo. Non basta essere bravi individualmente. Bisogna ascoltare. Bisogna rispettare gli altri. Bisogna capire quando entrare e quando fermarsi. Bisogna accettare che il proprio contributo acquista valore soprattutto quando riesce a inserirsi in quello degli altri.

È una lezione che vale su un palco, ma anche a scuola, nel lavoro e nella vita.

Il nostro modo di essere impresa

Per Nord Est Systems questo impegno nasce da una convinzione semplice: un’impresa è parte dell’ecosistema nel quale opera.

La sostenibilità non riguarda soltanto processi, tecnologia, ambiente o organizzazione. Riguarda anche le persone e la possibilità che un territorio continui ad essere un luogo nel quale valga la pena vivere, crescere e costruire il proprio futuro.

Abbiamo scelto di sostenere l’Associazione Santa Margherita perché riconosciamo nel suo lavoro qualcosa che va oltre la semplice attività musicale.

L’associazione è un luogo di incontro.

È un luogo nel quale bambini e ragazzi possono imparare.

È un luogo nel quale gli adulti possono mettere a disposizione competenze e passione.

È un luogo nel quale si costruiscono relazioni.

Ed è un luogo nel quale una comunità può riconoscersi.

Oggi l’associazione dichiara oltre 15 anni di attività, più di 200 allievi formati ogni anno e oltre 30 eventi e concerti organizzati ogni stagione. Sono numeri che raccontano una presenza concreta e continuativa nella vita della Val d’Arzino.

Per noi sostenere questa realtà significa quindi investire nelle persone prima ancora che in un progetto.

Una comunità non si mantiene viva da sola

Crediamo che questo sia uno dei compiti che anche un’impresa possa assumersi quando decide di essere veramente parte del territorio.

Non sostituirsi alle istituzioni. Non pretendere di risolvere problemi complessi con una sponsorizzazione.

Piuttosto, fare la propria parte.

Mettere a disposizione risorse. Dare visibilità alle iniziative. Collaborare con le associazioni. Favorire occasioni di incontro. E soprattutto riconoscere il valore di chi, spesso con grande impegno volontario, dedica tempo ed energie a costruire comunità.

Perché una valle non vive soltanto delle sue attività economiche.

Vive delle persone che la abitano.

Vive dei bambini che ci crescono.

Vive dei ragazzi che decidono di restare, tornare o semplicemente continuare a sentirsi parte di quel luogo.

Vive delle persone che aprono una sala, organizzano un concerto, insegnano uno strumento, preparano un evento, tengono aperta un’associazione.

E vive dei luoghi nei quali tutto questo può accadere.

La musica che fa comunità

È questo il motivo per cui abbiamo scelto di sostenere e raccontare l’esperienza dell’Associazione Musicale e Culturale Santa Margherita.

Perché crediamo che una comunità abbia bisogno di tecnologia, infrastrutture e opportunità economiche, ma anche di qualcosa di molto più semplice: un posto dove incontrarsi.

E se quel posto riesce anche a insegnare ai più giovani ad ascoltare, collaborare, perseverare e crescere insieme, allora il suo valore diventa ancora maggiore.

Invitiamo quindi chi vive in Val d’Arzino, chi ha legami con questo territorio e chi semplicemente crede nel valore della cultura e delle comunità locali a conoscere il lavoro dell’associazione.

Sul sito anduinsmusica.it è possibile conoscere le attività, consultare il calendario degli eventi e scoprire i prossimi appuntamenti musicali.

Partecipare a un concerto, accompagnare un ragazzo a un corso, condividere un’iniziativa o sostenere concretamente l’associazione sono tutti modi per contribuire a mantenere vivo questo territorio.

Perché, alla fine, sostenere una comunità significa anche questo: creare le condizioni perché le persone abbiano ancora un motivo per incontrarsi.






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