Parità di Genere: cresce l’adozione delle Certificazioni in Italia

La parità di genere non è soltanto un principio etico, ma un pilastro sempre più riconosciuto come leva strategica per la competitività, l’innovazione e la sostenibilità delle imprese. In un contesto globale che richiede trasparenza e responsabilità sociale, le aziende italiane stanno accelerando con decisione verso l’adozione della certificazione per la parità di genere, diventando protagoniste di un cambiamento culturale ed economico di grande portata.
Una crescita costante delle certificazioni
Secondo i dati Accredia – l’Ente Unico nazionale di accreditamento – le certificazioni hanno registrato un’autentica impennata:
- gennaio 2023: 194 aziende certificate
- gennaio 2024: 2.288 aziende (+1.094% in un anno)
- gennaio 2025: 7.624 aziende (+233% rispetto al 2024, +3.829% rispetto al 2023)
- aprile 2025: 8.960 aziende (+18% in soli 3 mesi)
Una crescita che non ha eguali tra le certificazioni accreditate e che mostra come la UNI/PdR 125:2022, la prassi di riferimento per la parità di genere, si stia trasformando in uno standard ampiamente riconosciuto e adottato.
Accredia evidenzia inoltre come certificarsi sotto accreditamento sia oggi una best practice: le aziende certificate non solo dimostrano un impegno reale e verificato, ma entrano a far parte di un sistema di fiducia riconosciuto a livello nazionale ed europeo.

Perché la certificazione è importante
Ottenere la certificazione non è un mero adempimento burocratico, ma una scelta strategica che porta benefici concreti:
- Riduzione delle diseguaglianze: la certificazione impone il monitoraggio di aree come carriere, retribuzioni, conciliazione vita-lavoro, formazione e inclusione, portando le aziende a individuare e correggere squilibri.
- Maggiore trasparenza: grazie a indicatori chiari e verificabili, i progressi sono misurabili e rendicontabili, rafforzando la fiducia di dipendenti, clienti e stakeholder.
- Vantaggio competitivo: la parità di genere è sempre più considerata un driver di crescita. Aziende inclusive attraggono talenti, innovano di più e rispondono meglio alle aspettative di investitori e mercati.
Il quadro europeo: Italia in recupero
A livello europeo, il Gender Equality Index 2024 indica un punteggio medio di 71/100 punti, con evidenti progressi fatti nel tempo, ma ancora forti divari. L’Italia ha migliorato la propria posizione, ma resta al di sotto della media europea in diversi indicatori chiave, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione femminile al mercato del lavoro e i divari retributivi.
In questo scenario, la rapida diffusione delle certificazioni in Italia assume un significato ancora più rilevante: non solo come risposta a un bisogno normativo o reputazionale, ma come strumento concreto per colmare gap storici e accelerare verso standard europei di uguaglianza.
Spinta normativa e incentivi alle imprese
Il successo della certificazione è favorito anche dal quadro regolatorio e dagli incentivi:
- Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ha introdotto premialità per le imprese certificate, ad esempio nell’accesso a bandi e gare pubbliche.
- Gli investitori istituzionali e le catene di fornitura globali richiedono sempre più criteri ESG verificabili e documentati.
- Le politiche nazionali e comunitarie promuovono la trasparenza e il monitoraggio delle azioni per la parità.
Tutto questo crea un contesto in cui non certificarsi rischia di diventare un limite competitivo.

Verso un futuro più inclusivo
Il percorso intrapreso dalle aziende italiane non è solo numerico, ma anche culturale. L’adozione crescente della certificazione dimostra che la parità di genere sta passando da slogan a prassi organizzativa. Ogni certificazione rappresenta un passo verso un tessuto economico più equo, capace di valorizzare pienamente il talento femminile e di garantire pari opportunità a tutte le persone.
Gestire la certificazione con semplicità
Sebbene il percorso verso la certificazione possa sembrare complesso, le aziende hanno oggi a disposizione strumenti che ne semplificano la gestione. In Nord Est Systems abbiamo sviluppato un sistema semplificato per gestire UNI/PdR 125:2022: con il software Qualibus ora è possibile organizzare in modo strutturato processi, indicatori e documentazione necessari, trasformando la certificazione da sfida a opportunità concreta di crescita. Contattaci e saremo felici di simostrati come funziona, senza impegno!